LA SCELTA DEL CROWDFUNDING

Un ponte tra le due metà!

Ecco, così vorremmo tradurre l’avvicinamento tra una piccola associazione no profit ed una piattaforma di crowdfunding. Con questo articolo l’idea è quella di esprimere liberamente (se no cosa ci sta a fare il blog) quello che abbiamo raccolto da un primo approccio con il sito eppela.com

Per molti sicuramente non dice nulla, ma la piattaforma appena citata è quella usata da tante diverse realtà sul territorio nazionale per autofinanziare progetti. Ovviamente non c’è solo un settore “cultura”, ma diversi come (in ordine alfabetico) ambiente, animali, arte, cinema, civico, design, editoria, food, formazione, games, musica, salute e molti altri. Prima però un passo indietro. Come associazione, non disponiamo di un mega salvadanaio a forma di porcellino dal quale possiamo attingere ogni volta che vogliamo; In verità, come moltissime no profit siamo praticamente sempre in debito e ogni evento è legato ad un sottilissimo destino di “sostenibilità economica”. Questa decide praticamente tutto, influenzando come, quando e soprattutto quanto, in ogni manifestazione può essere fatto.

Se normalmente la situazione è questa immaginate, nell’ultimo anno di pandemia, come una piccola realtà di una piccola città possa aver affrontato il tema sostenibilità dei propri eventi. I dubbi, le incertezze e i malumori tanti, i soldi finiti e il cielo grigio, nonostante una bellissima estate, sempre più vicino.

Quale strada intraprendere? Abbiamo optato per il crowfunding!

Per i neofiti, in breve, rappresenta la possibilità da parte di una realtà come la nostra di poter cercare finanziatori senza passare da partnership commerciali. Semplicemente persone, privati cittadini, che credono in un progetto, ad esempio il nostro “cARTelloni” e decidono di donare poco o tanto, per sostenere e contribuire ad una maggiore stabilità dell’evento.

Dopo mille dubbi, ricerche e altro abbiamo deciso di “buttarci” e cominciare la nostra campagna (anche se non si tratta di quella Napoleonica) su eppela.com. Ritornando alla piattaforma possiamo solo dire che è una figata, ma soprattutto è SEMPLICE. Scontata come cosa? Assolutamente no, perché molte piattaforme che avevamo preso in considerazione erano giungle, foreste nere, labirinti, insomma un casino. Grazie al team e quindi ad un servizio clienti molto preparato, abbiamo compilato in poco tempo tutto ciò che serve per ritrovarsi sulla piattaforma e trovare una vetrina adatta per l’occasione.

Descrizione, video di presentazione e “ricompense”, sono cardini di una buona campagna. L’ultimo termine rappresenta una serie di regali che l’associazione, in questo caso noi, possiamo fare grazie ad una particolare donazione. Quindi gadget, visite specializzate, biglietti d’ingresso, backstage e tutto quello che uno può dare per alimentare questo circolo di solidarietà.

Quanto è importante il crowfunding nel 2021? In una scala numerica da 1 a 10, non c’è nessun dubbio: 20. Il fatto di far conoscere il proprio progetto, di poterlo spiegare a persone lontane centinaia di chilometri ed avere un mezzo diretto con queste per aumentare le probabilità di fare il proprio evento è una cosa tanto semplice quanto essenziale in un momento storico così complicato.

Tutto ciò che trovate su eppela e sul nostro prossimo progetto:

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