DIVERSO DA CHI

 SOLO SULLA CARTA!

Parlare di inclusione con tema la diversità sembra un ossimoro, ma facciamo un passo indietro. Come accennato in qualche articolo fa, a cura della nostra redazione web, quale modo migliore, se non attraverso eventi culturali, per affrontare, sottolineare e far riflettere le persone?

Ecco, tutto torna, casca a pennello, insomma, chiamatelo come volete, ma sembra giusto e calibrato per il momento. Come potrete ammirare durante “cARTelloni, la cultura si fa (per) strada”, la diversità nelle sue forme sarà il punto focale degli artisti che vi parteciperanno. Non solo come tema sociale, religioso o sessuale, ma anche mentale.

Una delle chicche che costituiranno il percorso fino al primo giorno di mostra sarà quella di una collaborazione molto speciale e di un workshop dedicato ancora più speciale. Tempo fa abbiamo avuto l’occasione di confrontarci con i rappresentanti de “La matita parlante”, associazione molto attiva sul territorio piacentino che sarà protagonista con i suoi ragazzi e ragazze. L’associazione nasce da un sogno di Insegnanti, educatori del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda USL di Piacenza e professionisti che lavorano nel settore della cultura a Piacenza per favorire la partecipazione sociale di ragazzi con disabilità in particolare affetti da disturbo dello Spettro autistico.

La mission? Valorizzare il talento dei ragazzi autistici nell’ambito della scrittura, del disegno, dell’arte teatrale e cinematografica.

Come? Attraverso la realizzazione di progetti di inclusione sociale e lavorativa che hanno come elemento comune il tema della cultura (e molto altro ovviamente).

Non credete che sia un connubio perfetto? Noi sì e quindi già adesso ringraziamo la disponibilità di queste persone che stanno dietro le quinte a lavorare con questo progetto e che saranno il perno per aiutare anche noi volontari a “buttare in piedi” (perdonateci l’adattamento italiano del dialetto piacentino) un gran lavoro di squadra che dia a tutti la possibilità di dire la propria e riflettere su quanto l’inclusione non debba venire  in modo forzato, ma che senza la diversità non ci sarebbe un completamento del tutto, in questo caso del più grande evento cittadino di arte per strada.

Riflettere è fondamentale, lo facciamo troppo poco sulle cose giuste e troppo su quelle sbagliate che non fanno altro che crearci confusione e paure. Imparare a riflettere è ancora più importante, ma crediamo, come associazione culturale, che non esista una scuola o un insegnamento che lo sblocchi, ma che grazie all’allenamento mentale, come quello fisico per i muscoli, si possa arrivare a farlo con più facilità.

Date un’occhiata al sito de “la matita parlate” e seguite tutte le loro attività:   http://bit.ly/3d6YZDC

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