LA CULTURA SI FA (PER) STRADA

“cARTElloni” e la prima edizione

FINALMENTE! si torna al lavoro, o meglio, c’è la programmazione di un evento, un riferimento di data e un concept molto figo da proporre. In questo periodo di bufere di neve, freddo e buio presto ci siamo ritrovati come gruppo (ovviamente su piattaforma Zoom) ad escogitare nuovi modi per poter tornare operativi nel 2021. Seguendo con grande interesse il panorama culturale italiano ed in particolare quello della Street Art (l’arte di strada) abbiamo deciso di trasformare la città in una vera e propria galleria a cielo aperto.

Il presupposto è quello di proporre a tutta Piacenza, ma non solo, un format da vivere, scoprire e conoscere più a fondo per vie, viali ed angoli che i nostri quartieri hanno da offrire.

Il progetto cARTElloni – L’arte si fa (per) strada, che avrà luogo a Piacenza tra la primavera e l’estate 2021, nasce quindi dalla volontà di proporre un nuovo progetto culturale e artistico alla città e ai suoi cittadini. Come abbiamo visto durante il 2020, a causa delle devastanti conseguenze della pandemia che ha portato alla chiusura dei musei e degli spazi chiusi dedicati all’arte, la necessità primaria che il progetto vuole perseguire è quella di riappropriarsi dello spazio pubblico urbano. Portare l’arte nelle strade, all’aperto, farà in modo che i contenuti culturali del progetto potranno essere fruibili da tutti, in qualsiasi momento, per tutta la durata dell’evento.

 

Cosa si vedrà?

La struttura del progetto vedrà l’utilizzo del supporto degli spazi di affissione dei cartelloni pubblicitari, dislocati nelle vie di tutta la città, che grazie alla collaborazione del Comune diventeranno grosse “tele” sulle quali allestire la narrativa artistica. La mostra a cielo aperto si pone perciò l’obiettivo di riqualificazione urbana grazie all’uso dei cartelloni pubblicitari inutilizzati e l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini circa tematiche sociali e la riscoperta della città.

La narrativa della mostra sarà incentrata sulla DIVERSITA’, proprio perché quest’ultima ha la forza di unire e arricchire la collettività. È importante approfondire un tema come la diversità, applicata in ambito sociale, in questo particolare momento storico: tante conquiste sono state fatte rispetto ai decenni passati, ma c’è ancora molto su cui porre l’attenzione.

All’interno della città verranno progettati diversi percorsi, ognuno dei quali affronterà una delle tante sfaccettature legate alla diversità sociale. Per portare qualche esempio, le opere esposte argomenteranno la diversità di genere, la diversità culturale e la diversità come accettazione.

Ogni percorso, curato da Ludovica Lamoure, giovane curatrice, e da tutto lo staff dell’Associazione diciottotrenta, sarà indipendente da un punto di vista della fruizione, con un proprio inizio e una fine, ma allo stesso tempo esso sarà parte del sistema progettuale più ampio, lasciando liberi i visitatori di poter scegliere quali e quanti percorsi percorrere. I percorsi andranno a toccare diverse aree della città, dal centro storico alla periferia, in questo modo si potranno valorizzare e sfruttare punti più o meno sensibili di Piacenza.

All’interno dei percorsi, saranno le opere le vere protagoniste: illustrazioni digitali, disegni realizzati in loco, graffiti, opere di street art, poesie e altro ancora. Ogni opera avrà inoltre un proprio riquadro “QR code” che permetterà a ogni fruitore, grazie all’uso del telefono, di poter visualizzare immediatamente didascalie, video e informazioni in più sull’opera, il tutto senza l’eccessivo utilizzo di carta.

 

Ci si può iscrivere?

L’evento artistico è rivolto a qualsiasi artista voglia partecipare con i propri lavori, che saranno affissi sui cartelloni pubblicitari, dislocati nelle vie di tutta la città.

 “Tu che mi capisci” è il tema della call for artists 2021. Ci interroghiamo su come si possa raccontare oggi la diversità sociale e quale valore le si debba attribuire. La diversità ha innumerevoli sfaccettature: la diversità di genere, con il suo amore senza confini, il girl power e l’emancipazione femminile; la diversità di cultura, da riscoprire nelle diverse provenienze, nell’integrazione, nei diversi linguaggi e nelle diverse religioni; la diversità come accettazione dei propri difetti, dei limiti, delle disabilità, del proprio corpo.

Chiediamo agli artisti di proporre la loro visione e interpretazione della diversità sociale.

La call è rivolta a street artists, a chi si occupa di grafica, fotografia, illustrazione, poesia, scrittura e arte visiva in generale. I lavori potranno arrivare in formato digitale oppure potranno essere realizzati direttamente sul cartellone, che diventa una vera e propria tela sulla quale esprimere la propria idea di diversità.

La mail di riferimento è: cartellonipiacenza@gmail.com

Qui il bando scaricabile.

 

Photo credit: Cheap festival – Bologna

 

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